Piazza del Plebiscito rinasce: 5 milioni di euro per il restauro del Colonnato
Napoli si prepara a riabbracciare uno dei suoi simboli più iconici. Dopo anni di saracinesche abbassate, degrado e promesse mancate, arriva finalmente la svolta per il Colonnato di Piazza del Plebiscito. Il Demanio ha ufficialmente sbloccato i fondi e presentato il piano d’azione: un investimento di 5 milioni di euro per restituire dignità e vita all’emiciclo che abbraccia la piazza più grande della città.
Il ritorno delle “Botteghe”: l’anima del Colonnato
Il cuore del progetto riguarda la riapertura dei 17 locali situati sotto le storiche arcate. Se oggi il colonnato appare come un corridoio silenzioso dove resistono eroicamente solo un bar e un artigiano, l’obiettivo per il 2027 è una trasformazione radicale.
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Rivalutazione commerciale: I locali non saranno semplici negozi, ma “botteghe” pensate per ospitare eccellenze dell’artigianato e della cultura napoletana.
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Contro il degrado: La riapertura costante delle attività fungerà da presidio naturale contro il vandalismo e l’incuria che hanno segnato l’area negli ultimi anni.
Cronoprogramma: quando vedremo i primi cambiamenti?
La tabella di marcia è serrata e ambiziosa. Il Demanio punta a far cambiare volto alla piazza già entro un anno con i primi interventi di restauro estetico e strutturale.
Il passaggio cruciale sarà la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei locali. Questo permetterà di selezionare realtà capaci di valorizzare l’emiciclo, trasformandolo in un nuovo polo pulsante della vita cittadina, non più solo un set fotografico di passaggio per i turisti.
Un po’ di storia: Perché il Colonnato è unico al mondo
Per capire l’importanza di questo restauro, bisogna tornare ai primi dell’Ottocento. Il colonnato non è nato insieme alla Chiesa, ma è un’eredità del periodo murattiano. Fu proprio Gioacchino Murat a volere un porticato emiciclo che celebrasse la grandezza civile di Napoli.
Quando i Borbone tornarono sul trono, il Re Ferdinando I decise di completare l’opera costruendo la Basilica di San Francesco di Paola come ex-voto, ma mantenne il disegno del porticato. Le 38 colonne doriche in pietra lavica non sono solo un elemento architettonico: rappresentano l’abbraccio della città verso il mare e verso il popolo. Riaccendere le luci nelle botteghe sotto queste colonne significa, letteralmente, riattivare il “cuore” del progetto originale.
Il mistero dell’Ipogeo e della Basilica
Se il colonnato ha una strada tracciata, resta qualche ombra sul complesso della Basilica di San Francesco di Paola.
Il vero “tesoro nascosto” è l’Ipogeo, lo splendido percorso sotterraneo situato proprio sotto la chiesa. Attualmente, l’accesso è limitato a occasioni speciali e visite guidate sporadiche. Il piano di rilancio dovrà necessariamente sciogliere questo nodo: integrare il percorso sotterraneo e la Basilica nel circuito di visita permanente sarebbe il tocco finale per rendere Piazza del Plebiscito un sito monumentale completo e fruibile al 100%.
Perché questa notizia è importante per Napoli
Piazza del Plebiscito non è solo un monumento; è il salotto della città. Vedere le sue arcate finalmente illuminate e popolate da artigiani e visitatori significa sanare una ferita urbana che durava da troppo tempo. È un segnale forte di una Napoli che non si limita a “resistere”, ma torna a investire sulla propria bellezza.
Cosa ne pensi di questo restyling? Credi che le botteghe riusciranno a mantenere l’identità storica della piazza o temi un’eccessiva “turistificazione”?
Sondaggio: Quale tipo di attività vorresti nel nuovo colonnato?
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A) Artigianato tipico (presepi, coralli, sartoria)
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B) Librerie e caffè letterari
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C) Botteghe enogastronomiche di presidio Slow Food
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