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Published on gennaio 24th, 2014 | by Antonio Ciccotti

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Vuoto a Rendere Italia

Cinque buone ragioni per il vuoto a rendere 

fino al cassonetto intelligente, in inglese Reverse Vending Machine

Il vuoto a rendere è megliodownload (1)

La maggioranza dei cittadini preferisce comprare bottiglie in vuoto a perdere. Da un lato questo po’ sembrare un risparmio, sicuramente questa scelta non aiuta l’ambiente. I sistemi in vuoto a rendere sono decisamente più ecologici rispetto a sistemi in vuoto a perdere. Il riuso delle bottiglie contribuisce a ridurre il consumo di risorse non rinnovabili. I vantaggi ecologici del vuoto a rendere tuttavia si riducono in funzione della distanza tra luogo di produzione e luogo di vendita. Il limite massimo si colloca a ca. 750 km. 

Le bottiglie vuoto a rendere sono un contributo concreto alla tutela dell’ambiente, che ognuno di noi può dare. I vantaggi sono evidenti.

 

1. Vuoto a rendere significa meno rifiuti

Una bottiglia in vuoto a rendere, in vetro o in policarbonato, può essere ri-riempita anche 50 volte prima di essere riciclata. Una bottiglia in vuoto a perdere (indipendentemente dal tipo di materiale) una sola volta. Così una cassa con 20 bottiglie di vuoto a rendere sostituisce ad esempio 30000 lattine. In questo modo si riduce la quantità di rifiuto che viene smaltita o riciclata.

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2. Vuoto a rendere significa meno materie prime

Una bottiglia in vuoto a rendere può essere utilizzata anche 50 volte prima di essere riciclata. Il risparmio di materie prime rispetto al vuoto a rendere è marcato. Il vuoto a rendere contribuisce al mantenimento di risorse non rinnovabili.

 

3. Vuoto a rendere significa meno energia

Rispetto alla energia necessaria per una bottiglia in vuoto a perdere con i riutilizzi successivi del vuoto a rendere si riduce notevolmente il consumo di energia. Se da un lato è vero che il lavaggio e il trasporto del vuoto a rendere richiedono più energia rispetto vuoto a perdere, dall’altra è vero che questa energia è ampiamente compensate all’interno del ciclo produttivo decisamente a svantaggio del vuoto a perdere. Complessivamente il consumo energetico della bottiglie in vuoto a perdere è da 3 a 5 volte maggiore rispetto a quello delle bottiglie in vuoto a rendere.

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4. Vuoto a rendere significa spesso percorsi più brevi

Il carico ambientale legato al trasporto viene spesso utilizzato come argomento contro il vuoto a rendere. Il carico ambientale, espresso ad esempio in riscaldamento terrestre legato all’effetto serra,dovuto al trasporto rappresenta solo un quarto del totale fabbisogno energetico. Inoltre va considerato che anche le bottiglie in vuoto a perdere devono essere trasportate. In generale entro distanze di 750 km dal punto di vista ambientale è da preferire il vuoto a rendere. Normalmente le bottiglie in vuoto a perdere attraversano l’Europa prima di arrivare al consumatore mentre il vuoto a rendere è utilizzatoda produttori locali.

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5 .Il vuoto a rendere rafforza l’economia locale e l’occupazione

Sia i vantaggi ecologici e che quelli socioeconomici del vuoto a rendere diminuisco all’aumentare della distanza dal produttore alla distribuzione. Il vuoto a rendere quindi stimola economie locali e oltre al vantaggio ecologico rafforzano il mercato dei prodotti locali e favoriscono la piena occupazione.

FONTE : PROVINCIA.BIZ

L’evoluzione moderna del Vuoto a Rendere 

Un cassonetto intelligente in un supermercato Aldi

Un cassonetto intelligente, in inglese reverse vending machine (ovvero tradotto letteralmente: macchina per la vendita al contrario), è un dispositivo che accetta bottiglie usate (vuote) e restituisce denaro all’utente (cioè l’inverso del tipico ciclo di vendita). Questi cassonetti sono diffusi in genere in paesi che hanno leggi sul riciclo obbligatorio o legislazione concernente i vuoti a rendere. In alcuni posti, gli imbottigliatori contribuiscono a dei fondi comuni che poi rimborsano le persone che riciclano i contenitori. Ogni fondo in eccesso viene poi usato per la pulizia generale dell’ambiente.[1] In altri posti, come laNorvegia, lo stato obbliga i venditori a pagare per il riciclo delle bottiglie, ma lascia il sistema nelle mani dell’industria privata.

I principali venditori di cassonetti intelligenti sono la norvegese Tomra, la tedesca Wincor Nixdorf, la statunitense Envipco, l’australiana Envirobank e l’inglese Reverse Vending Corporation.images (4)

Funzionamento

L’utente riciclatore pone le bottiglie/lattine vuote nell’apertura di ingresso; il sistema di alimentazione orizzontale permette all’utente di inserire i contenitori uno in seguito all’altro. In un sistema alternativo, che si può riscontrare in molte macchine di generazione precedente, l’utente deve aprire una porta a mano e inserire le bottiglie vuote in una scodella. La macchina, per garantire la sicurezza all’operatore, in quel momento si blocca. Quando la porta viene chiusa, il processo può continuare. La bottiglia/lattina viene quindi automaticamente ruotata; questa viene quindi scansionata da uno Scanner Omnidirezionale di UPC, che rileva l’etichetta del contenitore.

Una volta che il contenitore è stato identificato, (confrontandolo con un database) ed è stato determinato che si tratta di un contenitore approvato, questo viene processato e normalmente compresso (per i contenitori monouso) per ridurne l’ingombro, per evitare la perdita di liquidi e per aumentarne la capacità di stoccaggio. I contenitori riutilizzabili (refillable) vengono accantonati e ordinat a mano per essere poi riportati all’azienda imbottigliatrice. Le macchine possono usare anche metodi di riconoscimento del materiale invece o assieme al lettore di codici a barre se necessario.

Storia

Il primo brevetto per una “Bottle Return and Handling Machine” è stato registrato in America nel 1920.

La prima macchina per la restituzione automatica delle bottiglie fu inventata e costruita da Wicanders in Svezia e venne usata verso la fine degli anni ’50.images (3)

Nel 1962 una sofisticata macchina per la restituzione automatica delle bottiglie fu progettata da Aage Tveitan e costruita in Norvegia dalla sua azienda, la Arthur Tveitan ASA.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.374994_253356008139512_708429218_n

 

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About the Author

Mi chiamo Antonio Ciccotti ,sono nato a Napoli in un caldo mese di Luglio, una città unica,che non ha bisogno di presentazioni. Partecipazione,attivismo,informazione ,libertà di espressione.sono le cose che più mi interessano.



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