Cosa fare Il calcio a Napoli

Published on aprile 28th, 2013 | by Antonio Ciccotti

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Il Calcio a Napoli

Il calcio a Napoli è una passione irrinunciabile,spesso per alcuni è addirittura l’unica cura che può lenire i piccoli e grandi dolori della vita quotidiana.

Fondata il 1º agosto 1926 su iniziativa dell’industriale napoletano Giorgio Ascarelli con il nome di Associazione Calcio Napoli, assunse poi l’attuale denominazione nel 1964.

La Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A., abbreviata in SSC Napoli e nota come Napoli, è una società calcistica italiana della città di Napoli.
Secondo un sondaggio della società Demos & Pi fatto nel settembre 2012, è la quarta squadra italiana per numero di tifosi dietro Juventus, Inter e Milan e in assoluto la più seguita nel Sud Italia.
Nel 2013 il rapporto annuale della Deloitte sul mondo del calcio colloca il club al 4º posto in Italia per fatturato ed al 15º posto a livello europeo.

Il Calcio a Napoli


Milita nella Serie A, la massima serie del campionato italiano. Con un palmarès che comprende due scudetti (1986-1987 e 1989-1990),cinque Coppe Italia (1961-1962, 1975-1976, 1986-1987 ,2011-2012 e 2013-2014), due Supercoppa Italiana (1990 e 2014) e una Coppa UEFA (1988-1989), oltre ad una Coppa delle Alpi (1966) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1976), il Napoli è la squadra del Meridione più titolata a livello nazionale ed internazionale.

 

Il primo campo da gioco utilizzato dal Napoli fu lo Stadio Militare dell’Arenaccia.

Gli Stadi del Calcio a Napoli: Stadio Militare dell’Arenaccia, Stadio Partenopeo, Stadio Arturo Collana e Stadio San Paolo.
Lo stadio Partenopeo fu la “casa” azzurra dal 1930 al 1942.StadioPartenopeo
Le società calcistiche cittadine che precedettero la fondazione del Napoli utilizzarono diversi campi da gioco. Il Naples giocò dal 1904 al 1912 in via Campegna, a Fuorigrotta, quindi si trasferì ad Agnano, mentre l’Internapoli giocava a Bagnoli.
La sede di Agnano fu confermata nel 1922, quando le due società si fusero per dare vita all’Internaples.
Il primo campo da gioco utilizzato dal Napoli fu lo Stadio Militare dell’Arenaccia: voluto da Alberico Albricci, fu inaugurato nel 1923 e assegnato nel 1926 al neonato club partenopeo.
Nel 1929 il presidente Giorgio Ascarelli commissionò la costruzione di un nuovo stadio situato nel “Rione Luzzatti”, nei pressi della Stazione Centrale.
Progettato da Amedeo D’Albora, l’impianto, inizialmente denominato Stadio Vesuvio, poteva contenere 20.000 spettatori e venne inaugurato il 23 febbraio 1930 con la partita tra azzurri e Juventus, terminata 2-2.
Poco tempo dopo Ascarelli venne a mancare e lo stadio gli fu intitolato a furor di popolo, ma in seguito le leggi razziali imposero un ulteriore cambio di nome in Stadio Partenopeo.[25] Rinnovato e ampliato in occasione dei Mondiali 1934, l’impianto fu completamente raso al suolo dai bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale.

Lo stadio San Paolo ospita le partite interne del Napoli dal 1959.

Il club si trasferì quindi allo stadio Arturo Collana del Vomero, già provvisoriamente utilizzato ai tempi dei lavori di ristrutturazione del precedente impianto.
Rinominato per breve tempo Stadio della Liberazione nel dopoguerra, era tuttavia inadeguato alle esigenze del club: emblematica la situazione nella quale venne giocata Napoli-Juventus (4-3 il risultato finale) del 20 aprile 1958, con il pubblico schierato sul limitare delle linee di gioco.

Venne così progettato un nuovo impianto nel quartiere di Fuorigrotta.Stadio_San_Paolo_-_Scudetto_1987
Inizialmente battezzato Stadio del Sole, venne denominato stadio San Paolo per celebrare la tradizione secondo la quale San Paolo, in viaggio verso Roma, avrebbe attraccato in quest’area dell’attuale Napoli.
Venne inaugurato il 6 dicembre 1959, curiosamente in una partita contro la Juventus (2-1 per i partenopei) come in occasione dell’inaugurazione del Vesuvio 29 anni prima.
Il progetto iniziale prevedeva un solo anello ma in seguito ne venne aggiunto un secondo, situato sotto il livello stradale.
Parzialmente riammodernato in vista degli Europei 1980, in occasione dei Mondiali 1990 venne dotato dell’attuale copertura e del terzo anello che portò il numero di posti a 76.824. In seguito, problemi logistici hanno imposto la chiusura del terzo anello con la riduzione della capienza a 60.240 posti, che ne fanno il terzo stadio d’Italia per capienza dopo lo Stadio Giuseppe Meazza di Milano e lo Stadio Olimpico di Roma.
Con una pista di atletica leggera a 8 corsie e palestre di pugilato, fitness, lotta libera e arti marziali orientali, il San Paolo rappresenta anche il principale impianto polisportivo della città.

Sedi storiche del Napoli

Si riporta di seguito l’elenco delle sedi ufficiali utilizzate dalla Società Sportiva Calcio Napoli nel corso della sua storia.

1945 Piazza Quattro Giornate (Stadio Arturo Collana)
1966 Via Massimo Stanzione, 14
1967 Via Chiatamone, 57
1970 Via Petrarca, 141
1972 Via Caravaggio, 112
1973 Via Crispi, 4 (palazzo ex Sacro Cuore)
1977 Via Vicinale Paradiso, 70 (Centro Paradiso di Soccavo)
1985 Piazza dei Martiri, 30
1991 Via Vicinale Paradiso, 70 (Centro Paradiso di Soccavo)
2004 Via Jacopo De Gennaro (Stadio San Paolo)
2004 Via Alcide De Gasperi, 33
2006 Strada Statale Domitiana Km 35,300 – Castel Volturno (CE) (Centro Tecnico)

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Mi chiamo Antonio Ciccotti ,sono nato a Napoli in un caldo mese di Luglio, una città unica,che non ha bisogno di presentazioni. Partecipazione,attivismo,informazione ,libertà di espressione.sono le cose che più mi interessano.



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